Draker, l’insetticida che si trasforma

draker
Il prodotto ideale per la lotta agli insetti volanti e striscianti in ambito civile. Disponibile nelle versioni 10.2 (concentrata) ed Rtu (pronta all’uso)

Nel 2007, dai laboratori R&D Vebi, nasce Draker: l’insetticida microincapsulato. Da allora, Vebi ha visto crescere sempre più l’interesse del mercato verso questo nuovo prodotto e le vendite espandersi in tutto il mondo. Il segreto dell’enorme successo sta proprio nella specifica caratteristica del prodotto: la tecnologia della microincapsulazione.

Si sa, i principi attivi presenti nel Draker sono gli stessi presenti in numerosi altri prodotti che si trovano sul mercato ma è la loro sinergia che fa la differenza e che ha fatto del Draker il best seller della nota azienda padovana. Il prodotto infatti lavora su diversi fronti: una prima fase, immediata, crea una zona libera da insetti dove la Tetrametrina e parte del PBO non microincapsulati esercitano una forte azione abbattente, snidante e repellente con il vantaggio di avere un effetto rapido e molto visibile.

La seconda fase, microincapsulata, crea una barriera tra i principi attivi, irritanti per gli insetti, e l’ambiente. In questo modo gli insetti non avvertono la presenza della Cipermetrina frequentando così le zone trattate. La microcapsula rilascia lentamente i principi attivi garantendo perciò un’azione lungamente residuale e non repellente. I principi attivi aderiscono al corpo degli insetti che, rientrando nei loro nidi o ricoveri, permettono il trasferimento delle microcapsule da un soggetto all’altro attraverso il solo contatto fisico. Si attiva così il cosiddetto effetto domino, causando la distruzione dell’intera colonia/nido.

Draker è un insetticida dalle performance notevoli: la sua efficacia e residualità sono di gran lunga superiori ai normali Insetticidi in emulsione.

Il motivo risiede proprio nella microcapsula che, creando una sorta di barriera con l’ambiente, permette ai principi attivi, in essa contenuti, di essere meno influenzati dal tipo di superficie (porosa, assorbente...).

Concentrata o pronta all’uso

Draker è il prodotto ideale per la lotta agli insetti volanti e striscianti in ambito civile, professionale e domestico. Sul mercato si può trovare sia nella versione concentrata (Draker 10.2), da diluire opportunamente in acqua, sia in versione pronta all’uso (Draker Rtu).

Si consiglia di usare il concentrato per il trattamento di ampie superfici per la lotta agli insetti volanti e, in particolare, contro le zanzare. Draker non contiene solventi e non è fitotossico perciò le aree verdi possono essere trattate in tutta sicurezza. A partire dal 2007 si sono verificati in Italia diversi casi del virus Chikungunya e il rischio che si sviluppino malattie pericolose provocate da altri virus portati dalle zanzare (Dengue, Febbre gialla e Zika) è concreto.

È importante non sottovalutare questi fenomeni e agire in prevenzione, non solo applicando il buon senso, ma intervenendo anche con l’uso di insetticidi. I trattamenti andrebbero fatti nelle prime ore del giorno oppure a tarda sera così da garantirne l’efficacia per almeno 2-3 settimane. Nel caso di piogge persistenti è consigliabile ripetere il trattamento. La versione pronta all’uso è particolarmente indicata nel trattamento di piccoli ambienti, contro gli insetti striscianti come formiche e scarafaggi, e per trattamenti eseguiti da utilizzatori meno esperti (piccole siepi su terrazzi…). Se ne consiglia l’uso su muri, siepi, perimetri delle case, angoli umidi e bui. Draker Rtu elimina gli insetti presenti al momento del trattamento e previene l’insorgere di successive infestazioni per 2-3 settimane.

Con l’avvicinarsi della stagione calda Draker, l’insetticida a marchio Vebi dalla doppia azione, risulta essere l’alleato perfetto per godersi il proprio giardino e, in generale, l’aria aperta senza alcun fastidio! www.vebigarden.it

 

L’articolo è pubblicato su AgriCommercio & Garden Center n. 3/2016

L’edicola di AgriCommercio & Garden Center

Draker, l’insetticida che si trasforma - Ultima modifica: 2016-04-19T10:00:34+02:00 da Barbara Gamberini

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